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Inquinamento indoor e VMC: il parere dello pneumologo

Compiamo circa 15 atti respiratori al minuto, introducendo nei nostri polmoni circa 18.000 litri di aria al giorno. Se l’ossigeno è il principale nutriente del corpo umano, la qualità dell’aria che respiriamo assume un’importanza vitale per la nostra salute. Leggi il POV del dr. Barbetta, pneumologo di fama internazionale.

qualità aria indoor e vmc - donna respira sano

Dr. Barbetta, qual è l’impatto dell’inquinamento indoor sulla salute respiratoria? Quali sono le principali fonti di rischio negli ambienti chiusi?

Trascorriamo il 90% del nostro tempo di vita in ambienti confinati come case, scuole, uffici, ambienti produttivi.  La qualità dell’aria che respiriamo – definita per questo motivo qualità dell’aria indoor è in grado di determinare se il nostro apparato respiratorio resterà in condizioni di salute oppure, come accade per le persone esposte, spesso in maniera inconsapevole, a potenziali agenti patogeni, sarà soggetto ad un invecchiamento precoce o ad un maggior sviluppo di infezioni con bronchiti e polmoniti.

Dr. Carlo Barbetta, pneumologo intervista

Dr. Carlo Barbetta | Medico Pneumologo, Specialista in malattie dell’Apparato Respiratorio. Già Responsabile servizio di Pneumologia del Veneto Orientale, della Pneumologia Pedemontana di Bassano del Grappa e, attualmente, della struttura di Pneumologia Territoriale della – Ulss 7 Pedemontana. Responsabile Scientifico e Relatore a conferenze, seminari, corsi, autore di pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali e membro dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri AIPO.

Siamo tutti a rischio o solo chi è affetto da patologie respiratorie croniche?

Il rischio è potenziale per tutta la popolazione, vi sono poi delle fasce a maggior rischio.

I bambini hanno un apparato respiratorio in sviluppo e, se cronicamente esposti ad infezioni o prodotti nocivi, svilupperanno una ridotta capacità respiratoria.

I Pazienti anziani sono ad incrementato rischio data la fragilità globale. Una bronchite o polmonite legata ad incremento dell’inquinamento atmosferico (come causa o concausa dell’evento), può portare allo scompenso delle co-patologie presenti con necessità di ricovero ospedaliero.

Da una recente pubblicazione europea di EAACI (European Academy of Allergy & Clinical Immunology*) emerge l’importanza dei ricambi d'aria nei luoghi indoor per persone con problemi respiratori o asmatici. Come si possono bilanciare isolamento termico e ventilazione?

Negli ultimi anni, grazie anche agli investimenti nazionali per l’efficientamento energetico, vi è stata una “corsa all’isolamento” degli ambienti di vita con l’obiettivo di ridurre il consumo energetico. Di questo ne ha fatto tuttavia le spese la qualità dell’aria che respiriamo

Nelle aree molto industrializzate come la Pianura Padana oppure le grandi città, un ricambio d’aria continuo e regolare è il miglior sistema per prevenire lo sviluppo di patologie. L’azione filtrante sul particolato (PM10, PM2,5) è la base per una buona salute respiratoria.  A questo devono associarsi interventi di riorganizzazione urbana per la creazione di aree verdi e sistemi per minimizzare l’impatto del particolato nelle aree rurali. I combustibili fossili, generati da camini o stufe, dovrebbero associarsi sempre ad un sistema di ventilazione controllata e purificazione dell’aria in quanto questi sistemi generano un maggior particolato. 

inquinamento atmosferico pm10 pm2,5

Nell’ultimo congresso nazionale AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) lei ha parlato anche della nuova consapevolezza del mondo medico/pneumologico sull'impatto dell'inquinamento indoor sulla salute respiratoria. Ci indica qualche dato?

Come comunità di specialisti abbiamo sempre maggiori dati che indicano come i periodi con incremento di polveri sottili si associno a peggioramento delle condizioni respiratorie nei pazienti con asma, bronchite cronica ed enfisema. Inoltre il principale fattore di rischio per le riacutizzazioni sono le infezioni virali. Tutte condizioni facilmente prevenibili tramite il miglioramento della qualità dell’aria negli ambienti chiusi.

In questo periodo dell'anno si registrano i maggiori picchi di polveri sottili. Esistono dei dati rispetto ad acutizzazioni dei disturbi respiratori in pazienti che vivono in zone da bollino rosso (come Vicenza ad esempio)?

Si, lo confermano i dati prodotti dalle agenzie per il monitoraggio ambientale delle singole regioni e l’incremento degli accessi in Pronto Soccorso per patologia respiratoria.

Lo pneumologo può indicare come riconoscere e gestire nella pratica quotidiana i casi in cui l’inquinamento indoor rappresenti un fattore aggravante o causale nella sintomatologia respiratoria?

Consigliamo, a maggior ragione se si soffre di asma, bronchite cronica o enfisema, di monitorare i siti che forniscono informazioni sulla qualità dell’aria ed adottare strategie di prevenzione. Consigliamo inoltre, se possibile, di trascorrere periodi in località che per altitudine e collocazione geografica, possano fornire beneficio.

Quali sono gli strumenti più efficaci per indagare e curare queste nuove malattie?

Le terapie specifiche per la gestione delle riacutizzazioni vanno consigliate per ogni singolo Paziente dal proprio Medico Curante o dallo specialista pneumologo. I soggetti fragili, oltre a tenere monitorati i siti con informazioni ambientali, possono dotarsi al proprio domicilio di dispositivi in grado di fornire indici di bontà dell’aria che respirano, meglio se in grado di fornire informazioni sulla quantità di anidride carbonica presente all’interno degli ambienti di vita e indicatori riguardanti l’indice AQI che fornisce una stima anche della presenza di polveri sottili e composti volatili.

monitor qualità dell'aria helty salotto

 

È vero che posizione della casa, materiali da costruzione e arredi, temperatura e umidità, illuminazione e impianti possono influenzare lo stato di salute di chi la abita?

Sì, è importante sottoporre a bonifica zone che presentano muffa, umidità e aree sotto il livello del suolo con maggior rischio di gas radon.

Possiamo dire che la scarsa qualità dell’aria indoor potrebbe diventare indicativo di un percorso diagnostico-terapeutico per i pazienti affetti da patologie respiratorie?

Possiamo dirlo!

Quindi, la casa sana è un vero e proprio farmaco? Cosa direbbe a chi riscontra problemi di muffa in casa propria?

Di ottimizzare l’ambiente il prima possibile. Potremmo coniare lo slogan “Non fare il salame”. La cronica esposizione a muffe, tanto cara ai norcini e a chi si dedica a questa arte è altamente lesiva per l’apparato respiratorio.

muffa sul muro e problemi respiratori

Helty progetta e commercializza sistemi di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) a doppio flusso con recupero di calore: qual è il suo punto di vista su questi sistemi di filtrazione dell’aria interna?

Temo ci lasceranno senza lavoro! Sono ottimi sistemi per il miglioramento della qualità dell’aria, l’impatto sulla salute sarà importante, in termini positivi. Li consiglierei ai Pazienti con cronicità dell’apparato respiratorio.

Helty Flow cover lamiera ambientato salotto 1

Chiudiamo in leggerezza. Ci racconta un episodio divertente o una domanda bizzarra che le sia capitata nella sua vita professionale?

Un paziente mi ha chiesto se poteva tagliarsi i peli del naso o se era meglio lasciarli per l’azione filtrante. L’ho rassicurato che poteva tagliarli. Se vuole un buon sistema filtrante, può dotarsi di una VMC!

 

*Indoor Air Quality and Asthma: Insights from the Draft EAACI Guidelines

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Qualità e prestazioni certificate

Le prestazioni dei sistemi di ventilazione Helty sono riconosciute dal Sigillo Qualità Casa Clima ed hanno ottenuto la validazione BioSafe

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  • Certificazione Biosafe.it

Le domande più frequenti

Nei sistemi VMC Helty l’aria esterna di rinnovo immessa negli ambienti indoor viene prima filtrata da uno speciale filtro ad alta prestazione che impedisce l’ingresso a polveri sottili sino alle PM2.5, polveri, smog e pollini.

Scambiare aria tra dentro e fuori, rinnovandola e purificandola in continuo mediante appositi filtri, allontana i problemi di aria viziata, evita l’insorgenza di muffe e minimizza i rischi di esposizione a pericolosi inquinanti indoor.

L’aerazione naturale mediante apertura manuale delle finestre è poco pratica, difficilmente gestibile e dispendiosa dal punto di vista energetico. Un sistema di aerazione meccanica consente di gestire in modo totalmente automatico l’estrazione dell’aria viziata e l’immissione dell’aria di rinnovo favorendo un lavaggio continuo dell’aria indoor e maggiore efficienza energetica.

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Respira salute

Il primo podcast che racconta l’importanza di respirare un’aria salubre in ogni ambiente: casa, scuola, ufficio. Un viaggio di scoperta e consapevolezza sui temi della qualità dell’aria indoor e sui pericoli dell’inquinamento negli ambienti confinati, dove condivideremo opinioni e consigli di esperti per migliorare la qualità dell’aria in modo significativo e capiremo perché la VMC – ventilazione meccanica controllata – è una tecnologia essenziale contro muffe e inquinamento indoor, per salvaguardare la salute nostra e degli edifici in cui viviamo.

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