Guida alle detrazioni fiscali VMC: Ventilazione Meccanica e Ecobonus
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Guida alle detrazioni Fiscali VMC

È possibile accedere alle detrazioni fiscali in caso di installazione di un impianto vmc Helty? Quali sono i requisiti richiesti per usufruire dell’Ecobonus o del Superbonus?

Le unità di ventilazione meccanica controllata decentralizzata Helty sono dotate di un sistema di recupero del calore con efficienza certificata fino al 91 %. Sono quindi idonee ad usufruire delle detrazioni fiscali definite dalla legge con le modalità che trovi descritte di seguito. Leggi la guida per saperne di più!

Guida alle detrazioni fiscali per la vmc

Ecobonus con detrazione del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia fino ad un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare.

Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024 la detrazione è elevata al 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

La detrazione si applica sull’imposta del reddito di persone fisiche, è ripartita in 10 quote annuali a condizione che il beneficiario sia proprietario o titolare di altro diritto reale sull’unità abitativa oggetto di intervento.

La ventilazione meccanica con recupero di calore viene incentivata nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie come intervento di manutenzione straordinaria finalizzato al risparmio energetico.

Al fine di usufruire di tali detrazioni è necessario:

– Verificare presso il Comune di ubicazione dell’immobile che per questo tipo di intervento non siano necessarie abilitazioni amministrative (DIA/SCIA). In questo caso, in assenza di un documento ufficiale che consenta l’esecuzione dei lavori, sarà sufficiente compilare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui dichiarare la data di inizio lavori e che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili.

– Effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, inserendo come causale “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986”, specificando il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento;

Per ulteriori informazioni consultare il sito dell’Agenzia Entrate

Ecobonus con detrazione del 65% per riqualificazione energetica

L’agevolazione, introdotta dalla Legge 296/2006, consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024. Per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, per altri spetta nella misura del 50%.

La ventilazione meccanica può usufruire della detrazione del 65% qualora inserita in un intervento di riqualificazione energetica globale dell’edificio, per il quale è previsto un valore massimo di detrazione di 100.000 euro ripartito in 10 rate annuali.

L’incentivo è concesso qualora venga raggiunto un indice di fabbisogno annuo di energia per la climatizzazione invernale inferiore ai limiti prefissati dalla norma.

Al fine di usufruire di tale detrazione, oltre alle pratiche autorizzative eventualmente richieste, sono necessari i seguenti documenti:

attestato di prestazione energetica (APE) dell’edificio post intervento;

asseverazione di un tecnico abilitato che attesti che l’insieme delle opere effettuate consenta di rientrare nei parametri previsti all’Allegato A del DM 11 Marzo 2008, poi modificato dal DM 26 Gennaio 2010 a seguito degli interventi effettuati sull’edificio;

scheda informativa degli interventi realizzati da trasmettere in via telematica all’Enea entro 90 giorni dal termine dei lavori.

È inoltre obbligatorio effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, con riferimento alla voce “INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA CON DETRAZIONE FISCALE DEL 65% SECONDO: Legge 296/2006 – DM 19/02/2007 e s.m.i.”, specificare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per ulteriori informazioni consultare il sito dell’Agenzia Entrate

Superbonus con detrazione del 110% per interventi di ristrutturazione edilizia

I sistemi di ventilazione meccanica possono ottenere il Superbonus 110% se la loro installazione avviene congiuntamente ad un intervento di coibentazione dell’edificio o di sostituzione degli impianti.

A chiarire la questione, tramite la FAQ 16. D, è stata Enea, la quale specifica che per ottenere la detrazione è necessario il rispetto di una serie di condizioni.

In base al paragrafo 2.3, punto 2, dell’Allegato 1 al Decreto “Requisiti Minimi” (DM 26 giugno 2015), nel caso di nuova costruzione, o di edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti o a riqualificazione energetica, ed in particolare qualora si realizzino interventi che riguardino le strutture opache delimitanti il volume climatizzato verso l’esterno, è necessario procedere alla verifica dell’assenza di rischio di formazione di muffe e di condensazioni interstiziali, in conformità alla UNI EN ISO 13788.

L’Enea ritiene che, se considerando il numero di ricambi d’aria naturale previsto dalla norma UNI-TS 11300-1 e provvedendo per quanto possibile alla massima correzione dei ponti termici, permane il pericolo di formazione di muffe o condense in corrispondenza di essi, i sistemi di VMC rappresentino una valida soluzione tecnica.

In questi casi, l’installazione dei sistemi di VMC può rientrare nelle agevolazioni previste dal Superbonus se realizzata congiuntamente agli interventi di coibentazione delle superfici opache e nel limite dei massimali previsti per questa tipologia di intervento.

Il tecnico deve allegare all’asseverazione una relazione dalla quale emerga che la VMC è una valida soluzione tecnica per evitare il rischio di formazione di muffe e condensazioni interstiziali secondo la UNI EN ISO 13788.

La relazione deve dimostrare anche che il sistema di VMC installato consegua un risparmio energetico rispetto alla situazione che prevede la massima correzione dei ponti termici, un numero di ricambi d’aria naturale pari a quello previsto dalla norma UNI-TS 11300-1, calcolato nell’ipotesi che venga alimentato solo con energia elettrica prelevata dalla rete.

Per questi motivi, risultano ammissibili esclusivamente i sistemi di VMC dotati di recupero di calore.

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